Bibliografia nostrana fresca e ragionata

Moksha

A conferma del fattivo interesse nei confronti del rinascimento psichedelico dimostrato (non certo da ieri) dall’amico Vanni Santoni, eccolo proporci una bella scelta di testi italici disponibili su questa materia, soprattutto quelli più recenti. Si tratta di un’utile carrellata apparsa a metà luglio su Esquire.com che parte ovviamente da Michael Pollan, il cui Come cambiare la tua mente è finalmente uscito presso Adelphi.

Oltre a segnalare un paio di utili recensioni su quest’ultimo (critiche incluse), si nominano il classico LSD, il mio bambino difficile, memoria di Albert Hofmann, il chimico svizzero che sintetizzò per primo l’LSD nel 1938, insieme al suo carteggio completo con Ernst Jünger, scrittore e filosofo tedesco scomparso nel 1998, cioè quello che Vanni definisce giustamente un «documento imprescindibile per il “completista” psichedelico» (LSD. Carteggio 1947-1997). Rimanendo ai “grandi nomi”, importante anche la recente uscita presso Mondadori di Moksha, variegata raccolta di scritti sull’esperienza visionaria (1931-1963) curati dallo scrittore inglese Aldous Huxley, pur se arriva da noi a 42 anni dall’edizione originale e con alcuni svarioni di traduzione.

Non mancano segnalazioni di alcuni testi cruciali della cultura psichedelica recente – Il gran sacerdote di Timothy Leary e Vere allucinazioni di Terence McKenna (entrambi pubblicati da Shake) – per chiudere con due libri di approfondimento su uso e cultura dell’ayahuasca, dal catalogo di Spazio Editore: Frammenti di un insegnamento psichedelico di Julian Palmer, e Ayahuasca, il rampicante celestiale, dello psicanalista e antropologo cileno Claudio Naranjo (scomparso il mese scorso).

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