Il lungo, strano viaggio dell’Lsd

In due minuti e mezzo questa video-animazione, curata dalla New Hampshire Public Radio, sintetizza la storia dell’Lsd dalla scoperta accidentale da parte del chimico svizzero Albert Hofmann nel 1938 passando per le numerose, promettenti ricerche degli ’60, fino alla forte ripresa delle indagini scientifiche degli ultimi anni. Ciò in base ai potenziali benefici già emersi per il trattamento della depressione, dell’ansia e di altri disturbi mentali. D’altronde anni di sperimentazione in laboratorio e come droga ricreazionale suggeriscono che l’Lsd è fisicamente e mentalmente innocua per gli individui sani, pur se in rari casi può provocare allucinazioni e sensazioni paurose soprattutto in soggetti poco preparati per quest’esperienza.

Come più volte ribadito dagli stessi ricercatori, gli psichedelici non sono altro che gli “innescatori” di un discorso latente e sembrano essere un potenziale strumento diagnostico e un coadiuvante del processo psicoterapeutico. E l’avvio a inizio 2018 della terza e ultima fase di due test clinici sull’uso terapeutico dell’Mdma per il disturbo post-traumatico da stress (sotto l’egida della Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies) non fa che confermare l’urgenza di riformare le restrittive norme odierne e affermare il diritto alla libertà di ricerca sulle sostanze psicotrope.

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